"...non importa che il mio colore sia proprio lo stesso, purchè sia bello sulla tela, tanto bello quanto in natura."

Vincent Van Gogh

Note critiche

Con sincero interesse volto al nascere dell'immagine e al suo sviluppo nella superficie della tela, Andrea Bernardoni tenta e si fa tentare da ciò che è eternamente inesprimibile. Ispirato da una realtà probabilmente in origine legata alla visione oggettiva del mondo esterno l'artista trova nella riconoscibilità del paesaggio il suo inizio; da questo sembra raccogliere le luci e le tinte ed avviare un processo di trasformazione tutto interiore capace di condurre in un nuovo spazio senza tempo e luogo. In una dimensione esclusivamente pittorica dove il colore costruisce, reifica memorie e incanta per il perfetto equilibrio tra astrazione e figurazione, queste opere diventano magiche attrazioni, forme evocative ravvivate dall'alternanza di liquidità e di increspature di materia che con maestria si affollano di infinite sfumature e di tonalità, che nel ricordo si perdono o da questo nascono.
Le opere di Andrea Bernardoni sembrano parlare di reminiscenze silenziose, mai malinconiche, ma trionfanti nella vitalità dei luminosi bianchi calce e dei grigi, dei rossi, e di tutta la scala dei blu che con gestuale creatività e sincerità di espressione conducono in luoghi irreali, forse mai esistiti, se non nelle profondità delle sue intime emozioni.

Barbara Angelini
(Critico d'Arte)



Andrea Bernardoni: la pittura sembra essere nata con lui. Nessuna corrente consolidata dalla Storia dell'Arte, nessun artista, nessun "genere", nessuna "maniera" stanno dietro alle sue opere come riferimenti visivi.

Prof. Sonia Salsi
(Rivista "Pegaso")


....una pittura che va oltre l'onirico, la poesia che si manifesta attraverso il colore in un afflato poetico formidabile.


Prof. Daniele Menicucci
(Critico d'Arte)


Il messaggio costante contenuto in ogni quadro di Andrea Bernardoni è soprattutto un segnale di eleganza.

Alessandro Tonarelli
(Giornalista)